luoghi a Monteveglio

Il territorio è costituito dalle antiche parrocchie di Monteveglio, Montebudello e Oliveto e si estende nelle valli dei torrenti Samoggia, Ghiaia di Serravalle, Vòlgolo, Rio Marzaduro (o Marzadore). È caratterizzato da rilievi poco accentuati e dolci declivi. Notevoli sono i reperti villanoviani (Ziribega), etruschi e romani rinvenuti sul territorio, che fu pagus romano col nome di Mons Vetulus. Appartenne in seguito ai Bizantini e fu punto di aspri scontri con i Longobardi, venendo occupata da Liutprando nel 728. Dall’VIII secolo entrò nell’orbita politica modenese e fu sede di gastaldato. In seguito appartenne ai Canossa, che rafforzarono e ne difesero il territorio, in particolare con la contessa Matilde (XI sec.), ribellatasi all’imperatore. Nel 1092 Enrico IV assali e prese le fortezze di Monte Morello e di Monte Freddo (o Alfredo). Cinse poi per quattro mesi Monteveglio, ma l’uccisione di un suo figlio alla Cucherla lo indusse a ritornare sui propri passi. Nel 1157 Montevegllo si sottomise al Comune di Bologna, ma nel 1170 i Bolognesi, sostenuti dagli abitanti del vicino Oliveto, lo distrussero, poiché non aveva mantenuto i patti di aiuto militare. IL nome di Monteveglio era già in uso nella tarda epoca romana e pertanto l’ipotesi che lo fa derivare da una guerra (Montis Belli) dovrebbe riferirsi ad una guerra precedente, di cui nulla si sa. Un’altra ipotesi lo collega ad una “Gens Vellia”, che sembra riconoscibile in qualche toponimo come Paraviere. Morta Matilde di Canossa nel 1115, Monteveglio rimase per molto tempo nelle mani dei suoi cattani, come altre terre dei Canossa, scontrandosi ora con Modena, ora con Bologna, interessate entrambe al suo possesso. Le cronache registrano un succedersi continuo di sommosse, scontri ed attacchi, in un intreccio di drammatiche vicende culminare nel marzo del 1527 quando i Lanzichenecchi dell’esercito di Carlo V, che si apprestavano ad espugnare il castello, furono respinti da una miracolosa nevicata che rese impraticabili i sentieri e gonfiò le acque del torrente Ghiaia. Da quel momento Monteveglio entrò lentamente nel silenzio e nell’oblio. Monteveglio, fin dal 1803, fu compreso nel territorio di Serravalle (l'attuale Castello di Serravalle) e solo nel 1810 divenne Comune autonomo (acquisendo Oliveto). Dopo il 1887 il Comune incominciò a trasferirsi verso il fondovalle, nell’area del Molino Torchi alla confluenza del Rio San Teodoro con il Ghiaia. Il nuovo Palazzo comunale risale al 1884.

(fonte: “Le valli del Samoggia e del Lavino nella Storia. Itinerari luoghi personaggi” Edito dalla Comunità Montana Unione dei Comuni Valle del Samoggia 2007)

L’incantevole borgo fortificato di Monteveglio, un tempo la più importante e inespugnabile roccaforte matildea della zona, sorge insieme all’antichissima Abbazia di Santa Maria Assunta sul cucuzzolo di un colle che domina la vallata.

Le origini del Castello risalgono all’anno Mille: dell’originaria fortificazione restano la porta ad arco da cui ancora oggi si accede al borgo (si notino le asole di sollevamento del ponte levatoio) e una massiccia torre castellana, entrambe sormontate da merlature a coda di rondine, attraverso cui si gode di una splendida vista sulle colline circostanti.

Procedendo sull’acciottolato tra le antiche case in pietra, si arriva all’Abbazia. Edificata nel 1092 in forme romaniche, presenta un campanile del XV secolo. Al suo interno si segnalano l’abside e la cripta del X secolo. Annessi alla chiesa sono due chiostri: uno quattrocentesco a doppio loggiato, l’altro più antico, di cui resta solo un braccio, si affaccia in posizione panoramica sulla pianura.

Una lapide seicentesca, murata nella parete posta a sinistra dell’altare, ci parla di una storia miracolosa: la notte tra il 24 e 25 marzo del 1527, ricorrenza dell’annunciazione di Maria, Monteveglio era stretta d’assedio dai Lanzichenecchi e a salvarla fu una provvidenziale tempesta di neve che disperse i feroci assedianti.

Il territorio rappresenta anche una zona naturalistica e ambientale di pregio: per tutelarla e valorizzarla è stato istituito il Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio.

(fonte: Guida della Provincia di Bologna)